Se stai creando o gestendo il tuo sito WordPress, ti sarai sicuramente chiesto quale editor usare per modificare le pagine: Elementor o Gutenberg?
Entrambi permettono di costruire un sito in modo visivo, ma lo fanno con approcci diversi.
Capire quale scegliere può fare la differenza tra un sito fluido e leggero o un progetto difficile da gestire.

In questo articolo ti spieghiamo cosa sono i due editor, come funzionano, i loro punti di forza e i loro limiti, per aiutarti a scegliere quello più adatto alle tue esigenze.

🎨 Cos’è un editor WordPress e a cosa serve

L’editor WordPress è lo strumento che ti permette di creare e modificare i contenuti del tuo sito senza scrivere codice.
In passato, l’editor predefinito di WordPress era molto semplice: un campo di testo con pochi pulsanti per grassetti, link e immagini. Si chiamava TinyMCE e ricordava un classico programma di scrittura.

Negli anni, però, le esigenze dei creatori di siti sono cambiate.
Oggi vogliamo poter vedere in tempo reale come apparirà la pagina e trascinare elementi come titoli, immagini o pulsanti esattamente dove vogliamo.

Da questa esigenza sono nati gli editor visuali, come Elementor e Gutenberg, che ti consentono di costruire il layout del sito come se fosse un puzzle.

🧭 Chi sono i protagonisti: Elementor e Gutenberg

Vediamo da vicino i due editor più popolari del mondo WordPress: cosa fanno, come funzionano e a chi si rivolgono.

Cos’è Elementor e come funziona

Elementor è un page builder drag and drop (trascina e rilascia), uno dei più usati al mondo.
Ti permette di creare pagine complesse con layout personalizzati, colonne, widget e animazioni, tutto senza scrivere una riga di codice.

L’interfaccia è completamente visuale: trascini gli elementi nel punto desiderato e vedi il risultato in tempo reale.
Tra i suoi punti forti:

  • oltre 100 widget pronti all’uso (testo, immagini, pulsanti, video, form, slider, mappe, ecc.);
  • template preimpostati per costruire pagine in pochi minuti;
  • possibilità di creare header, footer e layout globali;
  • compatibilità con la maggior parte dei temi WordPress;
  • integrazione nativa con WooCommerce per gli shop online.

Esiste una versione gratuita, ma le funzionalità più avanzate — come popup builder, loop grid e motion effects — sono riservate alla versione Elementor Pro.

In sintesi, Elementor ti dà massimo controllo grafico e libertà creativa.

Cos’è Gutenberg e come funziona

Gutenberg, invece, è l’editor a blocchi introdotto ufficialmente da WordPress nel 2018.
È l’editor nativo del CMS, quindi non richiede plugin aggiuntivi ed è completamente integrato nel sistema.

Gutenberg funziona in modo diverso da Elementor:
il contenuto di ogni pagina è suddiviso in blocchi (testo, immagine, titolo, citazione, elenco, ecc.), che puoi aggiungere, spostare e personalizzare.

Le sue caratteristiche principali:

  • è veloce e leggero, perché usa il codice base di WordPress;
  • garantisce maggiore compatibilità con tutti i temi e i plugin;
  • offre un’esperienza di scrittura più “pulita”, ideale per chi crea molti articoli o pagine di contenuto;
  • consente sempre più personalizzazioni grazie ai blocchi avanzati e ai pattern introdotti nelle versioni recenti.

In pratica, Gutenberg è pensato per chi vuole un sito efficiente, moderno e conforme agli standard WordPress, senza appesantire il sistema.

🧩 Elementor vs Gutenberg: differenze principali

A prima vista, entrambi sembrano simili: editor visuali, intuitivi e basati su elementi modulari.
In realtà, le differenze tra Elementor e Gutenberg emergono quando si parla di flessibilità, performance e approccio al design.

Interfaccia e modalità di editing

  • Elementor ti porta in un ambiente separato rispetto all’editor WordPress classico. Hai una sidebar laterale con tutti i widget e puoi modificare ogni dettaglio con pochi click.
    È molto visuale, ma può risultare più complesso per chi inizia.
  • Gutenberg, invece, lavora direttamente nell’interfaccia nativa di WordPress. Ogni blocco rappresenta un elemento della pagina e puoi vedere subito come si comporta nel contesto.

👉 Se preferisci vedere tutto a colpo d’occhio e gestire facilmente margini, padding e animazioni, Elementor è più adatto.
Se invece ami la semplicità e vuoi restare nell’ambiente classico di WordPress, Gutenberg è la scelta ideale.

Personalizzazione e flessibilità

Elementor offre una libertà quasi totale. Puoi:

  • creare sezioni con layout multipli;
  • impostare margini e distanze pixel per pixel;
  • scegliere animazioni, gradienti, sfondi video e overlay.

Con Gutenberg, la personalizzazione è più limitata, ma cresce costantemente.
Oggi puoi già:

  • combinare blocchi complessi (es. gruppi e colonne);
  • usare pattern predefiniti;
  • modificare stili globali con l’Editor del sito (Full Site Editing).

👉 Elementor è perfetto se vuoi controllo completo sul design.
👉 Gutenberg brilla per la semplicità e la coerenza con il sistema WordPress.

Performance e velocità

Questo è uno dei punti più discussi.

  • Elementor tende a generare codice extra (HTML, CSS e JavaScript) per ogni elemento della pagina. Il risultato può essere un tempo di caricamento più alto, soprattutto su hosting base o con molte animazioni.
  • Gutenberg, invece, genera un codice pulito e ottimizzato, più veloce da caricare.

Per un sito leggero, Gutenberg è imbattibile.
Ma con un hosting performante e un buon sistema di cache, anche Elementor può offrire ottimi risultati.

Compatibilità con plugin e temi

Gutenberg è il “figlio ufficiale” di WordPress, quindi funziona bene con quasi tutti i plugin e i temi moderni.
Elementor è compatibile con moltissimi temi, ma alcuni plugin possono creare conflitti o rallentare l’editor.
In particolare, Elementor preferisce temi “minimal” come Hello Elementor, Astra o GeneratePress.

👉 La regola è semplice: se scegli Elementor, usa sempre un tema ottimizzato per page builder.

Facilità d’uso per i principianti

Gutenberg è più lineare: aggiungi blocchi, scrivi, pubblichi.
Elementor, invece, richiede un minimo di pratica per gestire le sezioni, le colonne e le opzioni avanzate.
Ma una volta capito il meccanismo, può essere persino più intuitivo per chi vuole creare grafiche complesse senza toccare codice.

🔍 Quando scegliere Elementor e quando Gutenberg

Non esiste un vincitore assoluto. Tutto dipende da che tipo di sito vuoi costruire e quanto controllo desideri avere.

👉 Scegli Elementor se:

  • vuoi creare landing page personalizzate o layout d’effetto;
  • ti serve un design su misura per un brand o un e-commerce;
  • lavori come freelance e realizzi siti per diversi clienti;
  • vuoi sfruttare widget avanzati, animazioni e layout complessi.

👉 Scegli Gutenberg se:

  • ti serve un sito leggero e veloce;
  • pubblichi molti articoli o contenuti testuali;
  • preferisci un sistema semplice e stabile nel tempo;
  • non vuoi dipendere da plugin esterni o licenze a pagamento.

In sostanza:

  • Elementor è ideale per chi vuole controllo totale e libertà creativa.
  • Gutenberg è perfetto per chi cerca stabilità e prestazioni ottimali.

🚀 Vantaggi e svantaggi a confronto

Ecco un riepilogo sintetico dei pro e contro di entrambi gli editor WordPress:

AspettoElementorGutenberg
InterfacciaMolto visuale e completaMinimal e integrata in WordPress
PersonalizzazioneAltissima (drag & drop avanzato)Limitata ma in crescita
PerformancePiù pesante, richiede ottimizzazioneLeggero e veloce
CompatibilitàOttima con temi dedicatiTotale, essendo nativo
Facilità d’usoPiù complesso all’inizioMolto semplice e lineare
Versione gratuitaCompleta ma con limitiTotalmente gratuita
Funzionalità avanzateAnimazioni, popup, templateBlocchi e pattern
Supporto e communityMolto ampia e attivaGestita direttamente da WordPress
Ideale perDesigner, freelance, aziendeBlogger, editori, siti leggeri

🔍 Conclusione: quale conviene usare nel futuro di WordPress

La verità è che non esiste una risposta unica.
Elementor e Gutenberg rappresentano due filosofie diverse:

  • Elementor punta sulla libertà creativa e sull’immediatezza visiva.
  • Gutenberg, invece, incarna la visione ufficiale di WordPress: leggerezza, coerenza e accessibilità.

Negli ultimi aggiornamenti, Gutenberg è diventato sempre più potente, e il suo Full Site Editing gli permette di fare quasi tutto ciò che prima era esclusivo di Elementor.
Tuttavia, Elementor continua a offrire un’esperienza di design superiore per chi vuole risultati personalizzati e dinamici.

👉 Il consiglio pratico:

  • se il tuo obiettivo è creare un sito snello e gestibile nel lungo periodo, Gutenberg è la scelta più sostenibile;
  • se invece vuoi un controllo visivo totale e un design su misura, Elementor resta imbattibile.

Qualunque editor tu scelga, ricordati che l’importante non è lo strumento, ma come lo usi per dare valore ai tuoi contenuti.

Da Nicola